Paranoia

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Nel vasto territorio della sofferenza mentale post-manicomiale e più specificamente nella deriva paranoica ogni storia clinica, intesa come testo da decifrare, lascia intravedere il suo progetto di esistenza e impone allo psicopatologo educato al “sintomo” un dialogo vivo e vitale tra nosografia e prassi psichiatrica.

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Descrizione

Nel vasto territorio della sofferenza mentale post-manicomiale, sofferenza non dimenticata e nascosta, e più specificamente nella deriva paranoica – sempre in bilico tra noos e pathos, tra ragione e passione – ogni storia clinica, intesa come testo da decifrare, lascia intravedere il suo progetto di esistenza e impone allo psicopatologo educato al “sintomo” una revisione radicale dei criteri ermeneutici, un dialogo vivo e vitale tra nosografia e prassi psichiatrica. È in questa prospettiva che il libro intende recuperare all’irripetibilità peculiare, alle opzioni valoritarie di ogni singola storia di vita la rete dialettica del pensiero “affettivo” paranoicale; un pensiero restituito alle sue specificità patognomoniche, necessarie per tentare di delimitare i confini non facili ma presenti con le aree cliniche e le mondità prossimali. Nei saggi storici viene tracciato l’evolversi del concetto di “paranoia”, dalla sua configurazione mitica nell’antichità classica alla nascita della clinica, tra fine ‘700 e primo ‘800, alla querelle tra paranoia affettiva e paranoia noetica del secolo scorso, sino ai nostri giorni. Ora, a trent’anni dalla legge 180, il recupero fenomenologico della paranoia si rivela come possibile passaggio esistenziale verso “il volto normale” della follia, altre volte verso “il volto folle” della normalità, quando il tempo in divenire induce paranoia; passaggi esistenziali facilitati talvolta da situazioni di diritto-offesa e/o di inclusione-esclusione. Con una costante tensione etica e dialettica verso ogni storia si rende infine possibile l’incontro mondanizzato con la sofferenza del soggetto paranoico; attraverso i vissuti diversificati dei casi clinici proposti, attraverso gli spazi narrabili, dentro e fuori l’ospedale, prende forma l’istanza soggettiva della sofferenza personalizzata e quella intersoggettiva dell’incontro con l’Altro. Si cerca quindi di restituire attualità alla cifra critica di un vissuto paranoicale dove ragione e passione coabitano perturbate, in un loro rapporto patogenetico.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.7 kg
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