
Il dress code ed il concetto di “decoro” nelle istituzioni pubbliche e private
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Il presente libro ricostruisce, con verifica puntuale delle fonti, il regime del cosiddetto dress code in quattro ambiti essenziali: le amministrazioni civili (compresa quella scolastica) e le assemblee rappresentative; i comparti in uniforme (Forze armate, di polizia, ma anche ecclesiastici ed altre categorie); le organizzazioni private (imprese, associazioni, circoli, fondazioni); le libere professioni.

Descrizione
Le regole sull’abbigliamento, nel lavoro pubblico (civile e militare), privato, nelle libere professioni e nelle associazioni o fondazioni, appaiono come un oggetto giuridico apparentemente minore, ma definiscono un confine e bilanciano diritti contrapposti: si collocano infatti nel punto di massima tensione, ma di doveroso raccordo, in qualsiasi micro‑ordinamento, fra l’autorità che organizza e tutela valori anche di valenza costituzionale e la libertà della persona che vi si inserisce.
Il presente libro ricostruisce, con verifica puntuale delle fonti, il regime del cosiddetto dress code in quattro ambiti essenziali: le amministrazioni civili (compresa quella scolastica) e le assemblee rappresentative; i comparti in uniforme (Forze armate, di polizia, ma anche ecclesiastici ed altre categorie); le organizzazioni private (imprese, associazioni, circoli, fondazioni); le libere professioni.
Lo studio analizza i regimi lacunosi – legislativi, codicistici, regolamentari, deontologici, negoziali e di mera prassi – e esamina il sistema delle conseguenze in caso di violazione, considerando la scarna giurisprudenza italiana di legittimità e amministrativa, della Corte di giustizia dell’Unione europea, della Corte europea dei diritti dell’uomo e alcune esperienze straniere.
l tema, che implica un bilanciamento di valori costituzionali contrapposti, ruota intorno alla clausola, necessariamente generale e aperta, del “decoro”, la cui indeterminatezza rappresenta il principale problema di tecnica normativa della materia.
Un suo efficace funzionamento richiede una “tipizzazione debole”, ma necessaria, sia per chi impone la regola sul dress code, sia per chi la osserva, oltre a una formazione adeguata.
Lo studio affronta anche le ricadute del tema sul look “agender” o “gender fluid” e include ampi riferimenti al mondo della Scuola, spesso protagonista di vicende legate al dress code di studenti e insegnanti.
Informazioni aggiuntive
| Peso | 0.15 kg |
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| Dimensioni | 14 × 22 cm |
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| Presentazione di: |
Nessuna anteprima disponibile.





