La Costituzione tradotta nelle lingue e nei dialetti regionali italiani - Edizioni Anicia
La Costituzione tradotta nelle lingue e nei dialetti regionali italiani

La Costituzione tradotta nelle lingue e nei dialetti regionali italiani

30.00

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In occasione della festa della Repubblica del 2 giugno, il curatore e l’editore hanno voluto donare alle istituzioni e ad ogni italiano un prezioso volume dedicato alla Carta Costituzionale.
La Costituzione, con i suoi 139 articoli (taluni abrogati) più 18 disposizioni transitorie e finali, è la principale fonte del diritto della Repubblica Italiana, dalla quale dipendono gerarchicamente tutte le altre norme giuridiche dell’ordinamento dello Stato.
Un volume, anzi uno “studio musicale e linguistico”, che traduce la nostra Carta nelle lingue “di minoranza” e nei dialetti principali rinvenibili nel nostro variegato e straordinario Paese.

 

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COD: 9788867097937
Autore: Tenore Vito
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Descrizione

La Costituzione, con i suoi 139 articoli (taluni abrogati) più 18 disposizioni transitorie e finali, è la principale fonte del diritto della Repubblica Italiana, dalla quale dipendono gerarchicamente tutte le altre norme giuridiche dell’ordinamento dello Stato. La suprema Carta è stata approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947 ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1948.
Mai tuttavia era stato scritto un volume, anzi uno “studio musicale e linguistico”, che traducesse la nostra Carta nelle lingue “di minoranza” e nei dialetti principali (i “volgari municipali” di cui parla Dante nel De vulgari eloquentia) rinvenibili nel nostro variegato e straordinario Paese: questo testo sopperisce a tale carenza bibliografica, senza però porsi un anacronistico obiettivo di frazionamento regionalistico teso ad esaltare peculiarità linguistiche locali, ma, al contrario, cercando di perseguire una più compiuta conoscenza della bellezza dell’unica e unitaria Carta costituzionale attraverso una suggestiva ed evocativa lettura in chiave territoriale. Del resto, il c.d. italiano regionale esprime ognuna delle tante e concorrenti varietà della bellezza della lingua italiana, specifiche di un’area geografica, ma pur sempre appartenenti ad un unitario Paese, ovvero l’Italia.
A questa prioritaria finalità conoscitiva della suprema Carta, cui tende il volume, se ne affianca una seconda: valorizzare sul piano linguistico le straordinarie capacità delle lingue “di minoranza” e dei dialetti di esaltare le connotanti caratteristiche storico-culturali del popolo che lo parla, ma, soprattutto, di rendere più plasticamente concetti sovente complessi nella lingua italiana pura. Una espressione in lingua “di minoranza” o dialettale, dalle connotazioni spesso onomatopeiche anche per la sua peculiare sonorità, sa rendere in molti casi più comprensibile un concetto giuridico, politico, economico, scientifico che, in italiano corrente, risulta freddo e troppo “alto” (e dunque non chiaro) per molti lettori.
Il testo vuol essere, infine, un piacevole pungolo ad evocare antichi ricordi, per donne ed uomini delle Istituzioni, che hanno spesso alle loro spalle e nei loro pensieri un giovanile dialetto della città o del paese di origine, mai dimenticato, con il quale rileggere la Costituzione che rispettano ed onorano ogni giorno.
Un Q-code interno al volume consente l’ascolto della Costituzione in lingua italiana e in una straordinaria versione multidialettale.

I coautori delle traduzioni regionali: Enrico Amante, Alessandro Benigni, Gaetano Berretta, Chiara Bersani, Sara Bordet, Paola Briguori, Licia Centro, Fabrizio Cerioni, Salvatore Chiazzese, Giovanni Della Pria, Fabrizio Gentile, Gaetano Gigliano, Pier Paolo Grasso, Claudio Guerrini, Maria Stella Iacovelli, Eugenio Madeo, Pia Manni, Fedor Melatti, Beatrice Meniconi, Giulio Stolfi, Marcella Tomasi, Franco Vietti, sono tutti Magistrati della Corte dei Conti in servizio presso varie sedi regionali, affiancati da appassionati ed esperti in lingue e dialetti regionali: Mauro Messerotti è astrofisico, Livia de Savorgnani è stata professoressa Linguistica romanza, Marcello Clarich è professore ordinario di diritto amministrativo, Patrizia Cordin è professoressa Senior di Linguistica, William Cisilino, Federico Ambrosino, Michele Calligaris e Linda Picco sono dipendenti della Regione Friuli-Venezia-Giulia e conoscitori della lingua locale, Pasquale Abiuso è dipendente della Regione Molise e dialettologo, Enzo Colacino è regista ed attore, Sandro Allegrini, Franco Bampi, Massimo Bonato, Franco Narducci, Roberto Serra, Francesco Palasciano, Felice Giovine, Carla Marcellini, Enrico Tomasi, Liliana Bertolo, Roger Chuc, Daniel Fusinaz, Renato Tomasi e Marcello Teodonio sono linguisti e/o traduttori, Enrico Carlini è membro dell’associazione culturale A Compagna, Piero Dragan è docente di dialetto milanese e responsabile della Sezione culturale del Circolo Filologico Milanese, Giacinto Sica, è poeta, scrittore e giurista, Responsabile della Sezione Autori e Scrittori del Circolo Filologico Milanese; Stefano Calabrese è compositore, attore e paroliere, Michele Ladu è ricercatore universitario, saggista e linguista, Tommaso Codignola è saggista e linguista, Nicola Cerioni è studente.
Le voci recitanti sono, per la versione in italiano puro, di Luigi Diberti, attore e doppiatore, mentre per la versione multidialettale (ispirata ad un criterio non alfabetico, ma a quello di un viaggio sonoro dal Sud al Nord Italia, che poi termina in Sardegna) le voci sono di Salvatore Chiazzese (Palermitano, artt.1-6), Enzo Colacino (Catanzarese, artt.7-12), Giulio Stolfi (Potentino, artt.13-20), Ileana Pepe (Barese, artt.21-28), Antonio De Matteo (Napoletano, artt.29-34), Pina Di Nardo (Campobassano, artt.35-41), Marco Guadagno (Romano, artt.42-47), Franco Narducci (Aquilano, artt.48-54), Mariella Chiarini (Perugino, artt.55-61), Stefano Calabrese (Anconetano, artt.62-69), Niccolò Cardi (Fiorentino, artt.70-75), Roberto Serra (Bolognese, artt.76-82), Andrea Lavagnino (Genovese, artt.83-91), Luigi Diberti (Torinese, artt.92-96), Piero Dragan (Milanese, artt.97-100), Valentina De Marchi (Veneziano, artt.101-110), Veronica De Giorgio (Friulano, artt.111-113), Romana Olivo (Triestino, 114-118), Renzo Fracalossi (Trentino, 119-122), Federico Longhi (Francoprovenzale Valle d’Aosta, 123-133), Paolo Matta (Cagliaritano, 134-139).

Informazioni aggiuntive

Peso 1.0 kg
Dimensioni 17 × 24 cm
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Nessuna anteprima disponibile.

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