Chi Insegna Chi Apprende

Chi insegna Chi apprende

21.00

Disponibile

La competenza desiderata per gli insegnanti, nel modello teorico oggi proposto per la loro formazione, deriva da un’operazione di sommatoria di elementi, che continuano ad aggiungersi senza mai arrivare ad un’unità che abbia un senso.

Disponibile

Descrizione

La competenza desiderata per gli insegnanti, nel modello teorico oggi proposto per la loro formazione, deriva da un’operazione di sommatoria di elementi, che continuano ad aggiungersi senza mai arrivare ad un’unità che abbia un senso. Si apre una rincorsa nella quale ci si affanna a inserire ora questo ora quello, ottenendo una sommatoria incoerente, nella quale si affastellano conoscenze il cui fattore comune è l’assenza di ricerca.

L’idea che ci si fa degli insegnanti, ridotti a risorse umane – secondo l’orrida definizione ora di moda nell’organizzazione delle aziende –, non è strutturalmente diversa da quella che Charlie Chaplin ci ha offerto dell’operaio alla catena di montaggio in Tempi moderni. Siamo di fronte alla riduzione di un’attività che si distingueva per il livello elevato di autonomia e di capacità progettuale a un’attività frazionata, costretta a riproporre (si può immaginare con quanta convinzione) sempre le stesse operazioni dentro un sistema caratterizzato, invece che dall’assunzione di decisioni, dalla presenza di vincoli.

Se dovessimo prendere per buone le dichiarazioni d’intenti che si sono succedute circa la funzione della scuola, il suo ruolo nell’assicurare l’uguaglianza delle opportunità educative, il contributo da essa fornito al superamento delle differenze fra allievi appartenenti a strati sociali diversi, il diritto di tutti ad acquisire le conoscenze necessarie per partecipare consapevolmente alla vita politica e sociale, potremmo immaginare che l’utopia descritta da Bacone nella Nuova Atlantide si sia finalmente realizzata.

Evidentemente qualcosa deve esserci sfuggito, se oggi, guardandoci intorno, abbiamo l’impressione che un cammino virtuoso che talvolta aveva fatto pensare alla scuola come ad una istituzione capace di assicurare una certa misura di equità si sia arrestato, e che abbia avuto inizio un movimento retrogrado, che ci riporta a concezioni della natura umana e dei destini sociali che si credevano superate.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.25 kg
Dimensioni 14 × 22 cm
Formato:

Pagine:

Anno di pubblicazione:

Collana

Indice e Introduzione

Nessuna anteprima disponibile.

Torna in cima