La dimensione etica tra storicismo e giusnaturalismo - Edizioni Anicia

La dimensione etica tra storicismo e giusnaturalismo

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I tempi recenti stanno riscoprendo, per vie non sempre lineari, i diritti del soggetto e le peculiarità dell’individuo. Tramontano l’enfasi e la suggestione del collettivo, del sociale, della massa, della relazionalità assorbente e si fa largo, non senza perplessità e turbamenti, una taumaturgia dell’individualismo carica di tutte le ambiguità cui gli improvvisi mutamenti di paradigma danno luogo. Cambiano gli accenti e cambiano le filosofie che li sorreggono. Mutano gli scenari e mutano i profeti che inevitabilmente accompagnano gi attori in scena. E così, critici fino a ieri inesorabili del liberalismo si riscoprono, di colpo, cantori e mentori della liberaldemocrazia, maieuti non sempre composti di un liberalismo filosofico-politico fino a ieri ignorato, se non deriso, perchè portatore di formalismoetico-politico in materia di libertà (e, dunque, di educazione-formazione).

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Descrizione

I tempi recenti stanno riscoprendo, per vie non sempre lineari, i diritti del soggetto e le peculiarità dell’individuo. Tramontano l’enfasi e la suggestione del collettivo, del sociale, della massa, della relazionalità assorbente e si fa largo, non senza perplessità e turbamenti, una taumaturgia dell’individualismo carica di tutte le ambiguità cui gli improvvisi mutamenti di paradigma danno luogo. Cambiano gli accenti e cambiano le filosofie che li sorreggono. Mutano gli scenari e mutano i profeti che inevitabilmente accompagnano gi attori in scena. E così, critici fino a ieri inesorabili del liberalismo si riscoprono, di colpo, cantori e mentori della liberaldemocrazia, maieuti non sempre composti di un liberalismo filosofico-politico fino a ieri ignorato, se non deriso, perchè portatore di formalismoetico-politico in materia di libertà (e, dunque, di educazione-formazione).
Da questa constatazione, forse di ordinaria omologazione, è nato il presente studio. Studio di caso, direbbero gli sperimentalisti, anche se di altro “caso” qui si tratta. Si è voluto fare, in effetti, un lavoro semplice, senza troppe pretese. Un lavoro di archeologia minima. Si è lumeggiata – e forse con eccessiva simpatia – una marginalità teoretica e accademica uscita senze conseguenze e senza seguito dalla lotta ieri aspra tra le diverse posizioni filosofico-politiche. In tanto oggi invocato liberalismo, insomma, non è sembrato del tutto ozioso guardare ad un liberale che non ha fatto storia e che non ha creato scuole. Ma che ha forse colto, con tratto nitido e sobrtio, i nuclei delicati e impegnativi del groviglio storico-concettuale che sempre accompagna, quando autentico, le espressioni travagliate della libertà etico-politica.

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Dimensioni 15 × 23.50 cm
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