
Pane nero e luna piena
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Il presente percorso di ricerca sul testo poetico si fonda su una metodologia che considera i due momenti della lettura e scrittura come interagenti, in un’ottica di circolarità fruizione-produzione. È nostra convinzione, infatti, che educare alla poesia significhi essenzialmente dare con gradualità agli alunni tutti quegli strumenti di analisi per poter leggere sì in maniera approfondita e consapevole, ma anche giocare con le parole, combinare, manipolare forme e strutture, inventare, utilizzare le varie figure di significato (similitudine, metafora…), unitamente a quella che è la rete sonora di un testo.

Descrizione
Il presente percorso di ricerca sul testo poetico si fonda su una metodologia che, forte anche dell’idea piagetiana, operazione diretta ed inversa, considera i due momenti della lettura e scrittura come interagenti, in un’ottica di circolarità fruizione-produzione. È nostra convinzione, infatti, che educare alla poesia significhi essenzialmente dare con gradualità agli alunni tutti quegli strumenti di analisi (a livello di “significato” e di “significante”) per poter leggere sì in maniera approfondita e consapevole, ma anche giocare con le parole, combinare, manipolare forme e strutture, inventare, utilizzare le varie figure di significato (similitudine, metafora…), unitamente a quella che è la rete sonora di un testo.
La poesia è un esercizio quindi di libertà creativa, strumento di liberazione, che coinvolge la sfera più intima dell’individuo, suggestiona, emoziona, reinventa e crea nuove e prodigiose realtà cristallizzando l’attimo fuggente, cogliendo quel “quid” di vago, di indefinito e meraviglioso, di inedito ed allusivo, che Pascoli chiama “il sorriso e la lacrima nelle cose”.
Se vogliamo che i nostri ragazzi diventino dei “consumatori” di poesia, è necessario che siano capaci di esserne “costruttori”, poichè si può amare la lettura solo quando si riesce a gustarla ed il gusto di leggere dal canto suo, è direttamente proporzionale alle competenze linguistiche, alla capacità cioè di entrare nel testo, per coglierne i vari strati di significazione. Dice giustamente Pennac “il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo amare, il verbo sognare…”.
Informazioni aggiuntive
| Peso | 0.4 kg |
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| Dimensioni | 21 × 29.7 cm |
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