Collane

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I fenomeni migratori e la figura dell'orientatore interculturale

Postato da: Gianluca Bellisomo In: Eventi In Data: Hit: 79

Giovedì 27 giugno 2019, ore 12:30

Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama

presso il Senato della Repubblica

Piazza Madama, 11 - Roma

Non è possibile parlare di accoglienza, né soprattutto di integrazione, senza un programma di comunicazione interculturale che miri a costruire un vero senso di appartenenza del soggetto alla comunità locale; così come non è pensabile poter includere, senza alcun tipo di supporto, persone che provengano da contesti sociali, culturali ed educativi spesso radicalmente differenti da quelli occidentali.

Ciò che manca allo stato attuale è una figura che integri l’imprescindibile funzione svolta dal mediatore culturale; offrendo da un lato consulenza e aiuto ai migranti, dall’altro dialogando con gli enti territoriali, i servizi sociali e le istituzioni. È da queste esigenze che origina l’idea dell’orientatore interculturale. Ma dove rintracciare i profili atti allo svolgimento di tali - delicatissimi - compiti?

Esiste già, nel nostro Paese, un invidiabile patrimonio professionale di competenze e abilità, che attende solo di essere fruttuosamente impiegato: è quello rappresentato dai volontari militari in congedo; giovani di età compresa fra i venti e i trenta anni, che hanno svolto periodi di ferma nelle forze armate (variabili tra l’uno e gli undici anni), potendo vantare una provata esperienza di lavoro, oltre che competenze formali e informali di altissimo profilo e affidabilità.

Discuteremo di questo progetto, nato da una pubblicazione di Antonio Salvatore e Lucia Saulle, a Roma, il prossimo 27 giugno.

A seguito dei saluti del sen. Fabrizio Ortis, e dell’introduzione del moderatore Avv. Giuseppe Rossodivita, interverranno il Prof. Maurizio Esposito (professore associato di Sociologia generale, e presidente del corso di laurea in Politiche sociali e servizio sociale presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale), e il Prof. Giuseppe Pardini (professore associato di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi del Molise).