Collane

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Classe dirigente cercasi

Postato da: Gianluca Bellisomo In: News In Data: Hit: 32

Anticipazioni

di ErrePi

in medias res


Direttore responsabile

Giovanni Genovesi

Anno LIV, n. 78, Aprile-Giugno 2020 suppl. online al n. 215 di “Ricerche Pedagogiche” C. P. 201 - 43100 Parma - E-mail: gng@unife.it


Classe dirigente cercasi Bisogna dirlo

Purtroppo il destino ci è stato avverso e sono anni – a essere magnanimi da Giolitti in qua, che pur non era senza pecche – che siamo privi di una vera classe dirigente, di una classe che abbia saputo gestire la res publica. Si possono ricordare figure di indubbia levatura politica, come De Gasperi, Moro e Berlinguer, ma nessuna compagine governativa si è mostrata all’altezza di guidare un Paese come il nostro, ricco di cultura, ma anche di situazioni “impreviste” e destabilizzanti come l’immigrazione e di catastrofi, da quella del Vajont alle molte disastrose alluvioni e ai vari tragici terremoti fino a questa terribile pandemia del Coronavirus. La nostra classe dirigente non è mai stata all’altezza di farsi trovare preparata a far fronte alle situazioni devastanti e pronta a trovare dei rimedi. Basti pensare che terre terremotate o alluvionate restano per anni e anni come le hanno scombussolate e distrutte le acque e i terremoti. Per il fenomeno immigrazione non è stata mai trovata una politica che non sia stata inquinata dalla cosiddetta emergenza quando si tratta di un fenomeno preannunciato e improvviso solo per la nostra improvvida e incompetente classe dirigente. Essa ha pensato solo a “rapinare” i fondi alla scuola e alla sanità per far finta di avere conti finanziari accettabili pur con 2.400 miliardi di euro di debito pubblico. Così la scuola e dintorni è sempre più disastrata e la sanità ha solo 5000 letti per la terapia intensiva, 25.000 medici e 10.000 infermieri in meno di quanti servono per far fronte all’attuale epidemia. Alla faccia della necessaria capacità previsionale del buon politico! Per contro, simile dirigenza ha sempre dimostrato notevoli propensioni alla collusione mafiosa e a coltivare l’interesse privato. Basti pensare al Vajont! È inutile cercare malefatte del genere e relative pezze d’appoggio: sono note a chiunque abbia voluto informarsi. Il problema non è di avvalorare l’affermazione della incapacità della nostra classe dirigente quanto come fare per averne una che sia eticamente e politicamente all’altezza di gestire la cosa pubblica. Al momento idee e più che altro possibilità al riguardo non esistono e non sono neppure in vista. Ancora non si vede luce alla fine del tunnel. Del resto, non possiamo affidarci all’aiuto dell’educazione che, senza la stretta collaborazione con la politica, è del tutto inefficace a cambiare la società. (G.G)